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POMODORINI DI RISO

 

Pomodorini al riso

I pomodorini con il riso sono una specialità della cucina del Lazio da gustare come leggero piatto unico. La ricetta originale prevede, infatti, l’aggiunta delle patate, che rendono la pietanza più sostanziosa e completa, ideale per una cena d’estate. Nei ristoranti sono invece serviti spesso come antipasto, senza le patate.
Ingredienti:
Pomodorini pachino
Riso
Aglio
Prezzemolo
Basilico
Origano
olio
Sale
pepe

PREPARAZIONE:
Lavate ed asciugate i pomodorini e tagliate ad ognuno la calotta, che servirà poi per chiuderli, facendo attenzione a lasciare ogni “coperchio” accanto al suo contenitore. Aiutandovi con un cucchiaino ed un coltellino, svuotate completamente i pomodorini lasciando intatte le pareti e versate il contenuto in una ciotola. Preparate un trito di prezzemolo, di basilico e d’aglio e metteteli in una terrina unitamente all’origano. Mettete la polpa dei pomodorini in un contenitore unitamente al sale, all’ olio, all’aglio ed un pizzico di pepe e frullate il tutto. Unite infine il prezzemolo, l’origano ed il basilico precedentemente tritati. Aggiungete il riso, mescolate e riempite con questo composto i pomodorini sistemati precedentemente in una teglia con la carta forno sulla base e coprite ogni pomodorino con il suo coperchio, spennellate ed aggiungete un filo d’olio. Infornate a 180° e fate cuocere per circa un’ora. Servite tiepidi o freddi.

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PIZZA AI FIORI DI ZUCCA, ALICI, ZUCCHINE E SCAMORZA

PIZZA FIORI DI ZUCCA, ALICI, ZUCCHINE E SCAMORZALa pizza ai fiori di zucca e alici è fra le pizze a base bianca una di quelle più amate. Tipica della tradizione romana, è semplice da preparare, allegra, colorata e gustosissima.

Ingredienti:

250 gr. di Pasta per pizza (vedi ricetta nelle preparazioni di base)

10 Fiori di zucca

2 zucchine

6 Filetti di alici sott’olio

200 gr. scamorza

Olio extravergine d’oliva

Sale

PREPARAZIONE:

Pulite i fiori di zucca, facendo attenzione a non romperli, eliminate il gambo, i pistilli, sciacquateli delicatamente e lasciateli asciugare.

Tagliate la scamorza a fette. Affettate le zucchine molto finemente.

Lavorate brevemente la pasta per pizza su una spianatoia leggermente infarinata. Quindi stendetela in una sfoglia, avendo cura di lasciare il bordo alto circa 1 cm, e trasferitela in una teglia unta con un filo di olio.

Distribuite sulla superficie metà delle fette di scamorza, le zucchine e i filetti di acciuga ed infornate a 200° C per circa 15 minuti.

Levate la pizza dal forno, completate con i fiori di zucca e le fette di scamorza rimaste, condite con un filo di olio, un pizzico di sale e una macinata abbondante di pepe e fate cuocere ancora per 5 minuti o comunque finché il bordo risulterà dorato e croccante.

 

 

 

 

 

PIZZOCCHERI ALLA VALTELLINESE

Pizzoccheri alla Valtellinese

I pizzoccheri sono il piatto simbolo della cucina tradizionale Valtellinese, conosciuti un po’ ovunque e molto apprezzati soprattutto nei mesi freddi. Si tratta di una sorta di tagliatelle ricavate da un impasto preparato con due terzi di farina di grano saraceno ed un terzo di farina di frumento. Sono un eccellente piatto unico in quanto molto sostanzioso. 🙂

 

Ingredienti per 4 persone:

320 gr. di pizzoccheri

125 gr. di burro

2 spicchi d’aglio

160 gr. di patate

125 gr. di verze

100 gr. di parmigiano

160 gr. di provola

Pepe

 

PREPARAZIONE:

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e portate ad ebollizione, poi versate le patate tagliate a dadini e le verze tagliate a pezzi. Dopo 5 minuti versate i pizzoccheri e continuate la cottura per circa 15 minuti. Nel frattempo mettete in una padella il burro e l’aglio e fate soffriggere. Scolate i pizzoccheri, le verze e le patate e versate il tutto nella padella insieme al soffritto di aglio e burro, aggiungete un mestolo di acqua di cottura ed amalgamate. Infine aggiungete la provola a dadini, il pepe ed il parmigiano.

 

 

POLENTA BOSCAIOLA

Polenta boscaiola

La polenta viene prodotta cuocendo a lungo un composto semi-liquido costituito da un impasto di acqua e farina (solitamente a grana grossa) del cereale. Oggi la più comune in Europa è quella a base di mais, detto granoturco, cioè la classica polenta gialla. Questa si versa a pioggia nell’acqua bollente e salata, in un paiolo (tradizionalmente di rame), e si rimesta continuamente con un bastone di legno di nocciolo, chiamato cannella, per almeno un’ora. La prepariamo in casa abitualmente durante l’inverno in diverse varianti. Io oggi la propongo con salsicce e funghi porcini. In questi giorni di aprile che pare che ancora l’inverno non voglia andare via, mi sembra un piatto ancora idoneo viste le temperature non proprio primaverili!!! 🙂

Ingredienti:

500 gr. di farina gialla

Acqua

Sale grosso

12 salsicce

Pomodori datterini

1 cipolla

sale q.b.

pepe

1 bicchiere di vino bianco

Funghi porcini secchi

50 gr. di burro

 

PREPARAZIONE:

Mettete in un tegame, il burro, la cipolla, i pomodorini tagliati a pezzi e le salsicce senza la pelle e sbriciolate e fate rosolare. Nel frattempo fate ammorbidire i funghi secchi nell’acqua. Quando le salsicce si saranno ben dorate sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete i funghi con un pochino di acqua d’ammollo facendo attenzione a non mettere le impurità che si saranno depositate sul fondo del contenitore e lasciate cuocere a fiamma bassa salando e pepando leggermente. Continuate la cottura finchè il sugo si sarà ristretto al punto giusto.

Preparate nel frattempo la polenta. Su 500 gr. di farina di polenta mettete 2 litri d’acqua e 1 cucchiaio di sale grosso.

Mettete una pentola con l’acqua ed il sale e prima del bollore unite la farina a pioggia mescolando velocemente affinché non si formino grumi. A cottura ultimata (30/40 minuti) impiattate facendo un incavo in mezzo alla polenta, riempitelo con le salsicce ed i funghi e servite.

Me

 

Il consiglio di Laura

Se aggiungerete un dado ai funghi porcini il piatto risulterà ancora più saporito 🙂

CASSOEULA

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Ho messo questa pietanza nei “piatti unici” invece che nei “secondi” perché è abbastanza pesante e sostanziosa. La cassoeula è un piatto invernale tipico della cucina milanese e lombarda. Oggigiorno è il “piatto forte” di numerose sagre lombarde, sia invernali sia estive. Io per farla un po’ più “light” ho messo solo le costine (spuntature) ma nella ricetta originale andrebbero inserite anche altre parti del maiale (cotenne, zampetti …. )

Ingredienti per 4 persone:
1 kg. di costine (spuntature) di maiale
1 kg. di verza
Cipolla
Sedano
Carota
Sale
Pepe
1 bicchiere di vino rosso
Brodo vegetale
PREPARAZIONE:
Iniziate tritando il sedano, la carota e la cipolla e fateli soffriggere in un tegame con l’olio d’oliva. A parte salate e pepate la carne e rosolatela bene nella pentola con il soffritto , sfumate con il vino rosso e fate evaporare. Lavate la verza ed inserite le foglie nella pentola aggiungendo qualche mescolo di brodo vegetale precedentemente preparato (servirà aggiungerlo piano piano in modo che non si attacchi la cassoeula durante la lunga cottura) Cuocete su fuoco al minimo per circa 1 ora e ½ sempre mescolando e controllando che non si sia asciugato troppo e nel caso aggiungete altro brodo.

 

MeIl consiglio di Laura
Per avere un piatto ancora più saporito potete rosolare la carne nel burro prima di inserirla nel tegame con il soffritto.

POLENTA E BRASATO

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Ingredienti:
Farina di polenta
Gr. 400 di spezzatino di manzo
2 carote
1 costa di sedano
1 cipolla
farina
olio d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe
1 bicchiere di vino rosso (barolo o barbera)
erbe aromatiche

PREPARAZIONE
Per preparare il brasato di manzo tritate il sedano, la carota e la cipolla e fateli soffriggere in un tegame con l’olio d’oliva. A parte salate e pepate la carne poi infarinatela e rosolatela bene. Aggiungete nella pentola con il soffritto la carne , il vino rosso (io uso il barolo o il barbera), tre chiodi di garofano, alloro, rosmarino, salvia, timo e maggiorana e fate evaporare. Cuocete ancora per poco poi aggiungete poca acqua e fate cuocere su fuoco al minimo controllate che non si sia asciugato troppo e nel caso aggiungete altra acqua controllando sempre la sapidità.
Preparate nel frattempo la polenta. Su 1 kg. Farina di polenta mettete 4 litri d’acqua e 2 cucchiai di sale grosso.
Mettete una pentola con l’acqua ed il sale e prima del bollore unite la farina a pioggia mescolando velocemente affinchè non si formino grumi. A cottura ultimata (30/40 minuti) impiattate insieme al brasato

PANZAROTTI

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Questo piatto lo preparava molto bene la mia MAMMA.

I suoi “panzarotti” erano veramente speciali. Io cerco in qualche modo di ritrovare i sapori che Lei mi ha fatto conoscere.

I panzarotti o panzerotti fritti, o calzoni, sono delle frittelle di pasta lievitata, a forma di mezzaluna. Il termine panzerotto è di origine napoletana, e indica il caratteristico rigonfiamento dei panzerotti, la cui pasta, friggendo si gonfia, prendendo forma simile ad una pancia (panza). I “panzarotti” sono un piatto che si può fare in diverse varianti. Quelli che vi propongo sono i miei preferiti : con la mortadella ( per renderli ancora più saporiti si può aggiungere qualche pezzetto di salsiccia), ma sono buonissimi anche quelli alla pugliese con mozzarella e pomodoro, quelli alle cipolle con cipolle rosse e acciughe, quelli di tonno, alla carne (con avanzi di arrosto) e fontina insomma qualsiasi ingrediente metterete all’interno saranno senza dubbio gustosissimi.

Difficoltà:media

Preparazione: 45 min + 2h di lievitazione

Cottura:15 min

Dosi per: 15/20 pezzi

Costo: basso

Ingredienti:

per 4 persone: (15 o 20 pezzi)

500 gr. pasta lievitata

200 gr. di mortadella

100 gr. Di mozzarella o formaggio

Olio per friggere

Noce moscata

1 Uovo

Parmigiano q.b.

Sale

Pepe

Per la pasta lievitata:

300 gr. farina 00

200 gr. manitoba

250 ml. Acqua (1 bicchiere)

2 cucchiai di olio

1 cucchiaino sale

1 cucchiaino zucchero

1 panetto di lievito di birra (20 gr.) o 1 bustina (7 gr.) lievito disidratato

PREPARAZIONE

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versatevi al centro il lievito sciolto in acqua tiepida, il sale, lo zucchero,  due cucchiai di olio ed  impastate bene. Fate riposare la pasta in una scodella infarinata e coperta con un telo per almeno due ore poi lavoratela di nuovo per alcuni minuti.

Aiutandovi con un multifunzione tritate insieme: la mortadella, mozzarella precedentemente fatta sgocciolare affinchè non rilasci il liquido, parmigiano, uova, noce moscata, sale e pepe e  create un impasto compatto ed omogeneo.

Dividete la pasta lievitata in due parti, stendendo ciascuna con il matterello sulla spianatoia infarinata in due dischi sottili. Aiutandovi con degli stampi tondi ricavate delle forme circolari del diametro di circa 10 cm e dello spessore di 1 cm. nei quali al centro metterete dei mucchietti di impasto, bagnate il contorno con dell’acqua il contorno e richiudete  con le dita intorno a ciascun mucchietto formando dei ravioli a mezzaluna i cosiddetti “panzarotti”. Fateli dorare nell’olio bollente prima da una parte e poi dall’altra. Man mano che sono pronti, metteteli a perdere l’unto di frittura sopra una carta assorbente.