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CONFETTURA DI NESPOLE

confettura-di-nespoleQualche anno fa piantai un albero di nespole in una parte del giardino che frequento poco e mai mi sarei aspettata una sorpresa così bella: il mio albero pieno di nespole!!! In tanti anni non aveva mai fruttiferato e pare ci vogliano almeno cinque anni prima di avere i frutti. Speriamo continui così :-).

Le nespole sono costituite soprattutto da acqua, contengono inoltre minime quantità di carboidrati, grassi proteine e fibre vegetali. Per quanto concerne il relativo valore nutrizionale pare che 100 grammi di nespole, forniscono all’organismo solamente 28 calorie. Le nespole contengono vitamina A, vitamine del gruppo B e sali minerali. Alle nespole vengono riconosciute proprietà diuretiche ed astringenti. Al contrario, ai frutti maturi vengono attribuite proprietà lassative. Sono inoltre un blando antipiretico. Presentano anche un buon contenuto di vitamina C ed un ottimo potere saziante.

Le nespole possono essere consumate a maturazione completa o ancora leggermente acerbe. In tal caso il loro sapore risulterà leggermente acidulo. Il loro gusto è però molto dolce una volta che la maturazione si sia completata. La polpa delle nespole mature viene impiegata per la preparazione di dolci confetture. Ecco di seguito la ricetta:

Ingredienti

500 grammi di nespole

1 mela

300 grammi di zucchero di canna

Il succo di mezzo limone

PREPARAZIONE

Mettete in un tegame la frutta tagliata in piccoli pezzi, irroratela con il succo di limone e ponetela a cuocere a fuoco basso insieme allo zucchero. La cottura dovrà proseguire, mescolando di tanto in tanto, fino a quando la confettura non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Potrà dunque essere trasferita non appena pronta, ancora molto calda, in barattoli precedentemente sterilizzati con acqua bollente. Capovolgeteli per fare il sottovuoto. La durata della cottura della confettura è di circa 45 minuti. La confettura di nespole può essere spalmata su fette di pane a colazione, oppure può essere utilizzata per la preparazione di biscotti e crostate.

Per concludere, una curiosità. Nei secoli passati ogni dimora di campagna aveva un nespolo nel proprio cortile, poiché si riteneva che tale albero potesse allontanare le streghe e la sfortuna. L’albero delle nespole veniva utilizzato da parte dei contadini al fine di scandire il passaggio delle stagioni, in quanto il nespolo è il primo albero a fiorire (una ricca fioritura del nespolo indicava un abbondante raccolto) e l’ultimo a maturare.

 

CONFETTURA DI ALBICOCCHE

confettura-di-albicoccheQuest’estate i miei alberi di albicocche sono stati generosi e mi hanno permesso di preparare delle buonissime confetture. Vi propongo di seguito la ricetta :-).  L’albicocca è ricca di vitamina B, C, PP, ma soprattutto di carotenoidi, precursori della vitamina A. Inoltre è ricca anche di magnesio, fosforo, ferro, calcio e potassio.  Solitamente si usa in preparazioni dolci di vario tipo come gelati, sorbetti, confetture e gelatine, succhi e sciroppi, torte e pasticcini. Tuttavia il loro gusto lievemente acidulo le rende adatte anche ad accostamenti salati, come le salse di accompagnamento alle carni rosse. Esse vengono anche utilizzate in liquoreria: un’acquavite di albicocche viene distillata nel Canton Vallese in Svizzera e porta il nome d’Abricotine, la più rinomata proviene da un’antica varietà, la Luizet. Anche nei Balcani si ottiene un distillato d’albicocca chiamato Kajsija. Il seme dell’albicocca quanto quello della pesca viene detto armellina. Le armelline hanno usualmente un retrogusto gradevolmente amarognolo e vengono usate in pasticceria come essenza, come ingrediente negli amaretti, in sciroppi o liquori e in generale in abbinamento alle mandorle dolci per renderne più interessante il gusto. Tuttavia il loro consumo viene limitato a un uso aromatico poiché, come le foglie e i fiori dell’albicocco, contengono un derivato dell’acido cianidrico che, ad alte dosi, risulterebbe altamente tossico. Sebbene nel tessuto delle piante questa sostanza sia presente in percentuali molto basse e non pericolose, le armelline vanno mangiate con parsimonia.

Ingredienti

1 kg. di Albicocche

500 gr. di Zucchero

Il succo di 1 limone

PREPARAZIONE

Lavate le albicocche, fatele asciugare e togliete se ci sono le imperfezioni della buccia ed il nocciolo. Tagliatele e mettetele in un tegame con il succo del limone e lo zucchero, poi cuocetele a fuoco medio fino alla densità desiderata facendo la prova piattino.

A cottura ultimata versate la confettura nei barattoli precedentemente sterilizzati, chiudeteli e capovolgeteli fino a raffreddamento per creare il sottovuoto. Controllate il clic clac del tappo.

 

CONFETTURA DI ZUCCA

confettura-di-zuccaQuest’anno nel mio orto sono cresciute delle favolose zucche. :-). Della zucca si mangia sia la polpa che i semi  opportunamente salati. Anche i fiori della pianta della zucca si possono mangiare come quelli delle zucchine ma solamente quelli maschili, quelli cioè con il gambo, che si chiama peduncolo, sottile, che dopo l’impollinazione sono destinati ad appassire. E’ un ortaggio che si presta a mille ricette: si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella e ci si può preparare anche la confettura che oggi vi propongo.

Ingredienti:

1 kg di polpa di zucca

350 gr di zucchero

1/2 bicchiere di liquore Amaretto

1/2 cucchiaino di cannella

Un pizzico di noce moscata

1 limone non trattato

PREPARAZIONE:

Pulite la zucca eliminando la buccia ed i semi. Tagliate la polpa a pezzetti e mettetela in un tegame, aggiungete lo zucchero e poi lasciatela macerare coperta con un coperchio per 12 ore. Trascorso questo tempo, mettete il tegame sul fuoco ed aggiungete il succo e la scorza tritata del limone, la noce moscata e la cannella. Fate cuocere a fuoco lento per circa un’ora, poi aggiungete il liquore all’amaretto e mescolate bene.

Versate la confettura ancora calda nei vasetti, chiudete con i coperchi e poi capovolgeteli per fare il sottovuoto.

P.S.: Conservate i semi della zucca che potete piantare di nuovo nel vostro orto per avere questo favoloso prodotto.

MARMELLATA DI CIPOLLE DI TROPEA

Marmellata di Cipolle di TropeaConfettura di Cipolle di Tropea

 

Cipolle di Tropea

Cipolle

 

 

 

 

 

 

Nel mese di maggio mi sono recata in Calabria ed ho acquistato una marmellata di cipolle di Tropea da utilizzare sui formaggi e sulle carni. Incuriosita, non avendola mai assaggiata, l’ho acquistata. Tornata a casa l’ho subito provata in vari piatti e devo dire, che se piace il gusto della cipolla (quella di Tropea la trovo particolarmente delicata) si può aggiungere su diverse pietanze. A questo punto avendo piantato nell’orto proprio le cipolle di Tropea ho pensato di fare una prova e mi sono messa all’opera. Il risultato è ottimo!! Per gli amanti del gusto agrodolce. L’unico “problemino” è che la casa si “profumerà” di cipolla J

Ingredienti:

1 kg di cipolle

2 dl di aceto di mele

500 gr. zucchero

2 cucchiaini di sale

PREPARAZIONE:

Pulite le cipolle togliendo la parte esterna e tagliatele a fettine. Mettetele in un contenitore di vetro insieme all’aceto di mele e lasciatele macerare per 4 ore mescolandole ogni ora per amalgamarle all’aceto. Passato questo tempo aggiungete lo zucchero e lasciate riposare ancora 2 ore sempre mescolando. Infine mettete il composto in una pentola e lasciate cuocere sempre mescolando per circa 40 minuti fino a che la marmellata si sarà addensata.

A cottura ultimata versate la marmellata nei barattoli precedentemente sterilizzati, chiudeteli e capovolgeteli fino a raffreddamento per creare il sottovuoto. Controllate il clic clac del tappo.

 

 

CONFETTURA DI VISCIOLE

Confettura di viscioleFinalmente questa estate sono riuscita a preparare la confettura di visciole. In questi ultimi anni sono sempre arrivati gli uccelli prima di me che mi hanno letteralmente “ripulito” l’albero da un giorno all’altro. Stavolta li ho battuti sul tempo :-). Adoro questa confettura che utilizzo sia nei dolci al cucchiaio che nelle torte. E’ deliziosa!!!

Ingredienti:

1 kg di visciole pulite e snocciolate

500 gr. di zucchero

il succo di un limone

PREPARAZIONE:

Lavate le visciole , fatele asciugare e togliete il picciolo ed il nocciolo. Mettetele in una pentola con il succo del limone e lo zucchero, fatele macerare per circa un’ora e poi cuocetele a fuoco medio fino alla densità desiderata facendo la prova piattino. A cottura ultimata versate la confettura nei barattoli precedentemente sterilizzati, chiudeteli e capovolgeteli fino a raffreddamento per creare il sottovuoto. Controllate il clic clac del tappo.

 

 

CONFETTURA DI FRAGOLE

Confettura fragoleLe confetture con la frutta fresca e di stagione preparate in casa!!! Una bontà tutta genuina!!! Oggi ho preparato la confettura di fragole con la sola frutta, lo zucchero ed il limone. Tutte le mattine faccio colazione con una confettura diversa e mi faccio le scorte per l’inverno con ogni tipo di frutta e vi assicuro che la differenza si sente !! :-). Se poi avete la possibilità di raccogliere la frutta direttamente dall’albero il risultato è veramente spettacolare!!!

Ingredienti:

1 kg. di fragole

700 gr. di zucchero

1 limone spremuto

 

PREPARAZIONE:

Lavate velocemente le fragole, liberatele dal picciolo e mettetele a sgocciolare. Quindi pesatele, tagliatele a pezzetti e mettetele in un tegame antiaderente per la cottura, unitamente allo zucchero ed al succo di 1 limone. Continuate a cuocere la marmellata fino a farla addensare ed avrà un aspetto cremoso. Invasate ancora bollente in barattoli di vetro lavati e sterilizzati avvitateli bene e capovolgeteli. Una volta freddi le capsule dei coperchi si abbassano. In questo modo non serve pastorizzare. Invece se volete mettere la marmellata fredda nei barattoli dovete necessariamente pastorizzarli dopo la chiusura per poterli mantenere.

 

Sterilizzazione:

mettete un canovaccio sul fondo della pentola, appoggiatevi sopra i barattoli copriteli completamente con acqua fredda. Fate bollire per 30 minuti (dall’inizio del bollore) e lasciateli raffreddare in acqua. Poi stendeteli su un canovaccio e fateli asciugare prima di inserire la marmellata.

 

Pastorizzazione:

Chiudere bene i vasi (precedentemente lasciati aperti per far raffreddare la marmellata appena cotta), quindi riporli in una pentola alta e capiente in cui il livello dell’acqua deve superare di 2-5 cm la capsula dei vasetti.

Sul fondo della pentola è bene porre dei canovacci per evitare l’esposizione del barattolo al calore diretto; allo stesso modo è bene mettere degli straccetti tra un vasetto e l’altro.

Riscaldare, portare ad ebollizione e lasciar bollire per circa 30 minuti avendo cura di controllare il livello dell’acqua in modo da rabboccarlo qualora scendesse. Spegnere e rimuovere i vasetti soltanto quando l’acqua sarà divenuta fredda, quindi asciugarli e riporli in un luogo fresco per la conservazione.

SCORZETTE D’ARANCIA CANDITE

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Le scorze d’ arancia candite sono golosissimi dolcetti tipici del periodo natalizio. Sono perfette da gustare per le feste e per dare un buon aroma agrumato ai dolci. In Italia sono un importante ingrediente per i dolci tipici siciliani.

Ingredienti:
Arance biologiche (non trattate)
Zucchero
PREPARAZIONE:
Lavate le arance e asciugatele . Con un coltello incidetele a raggiera in senso verticale.
Staccate delicatamente la scorza dal frutto, facendo attenzione a non romperla.
Mettete le scorze in un recipiente pieno d’acqua e fatele bollire per 2 minuti, scolatele e ripetete l’operazione per altre due volte (serve per togliere l’amaro). A fine operazione le scorze saranno morbide. Mettetele su carta assorbente. Poi pesate le scorze e calcolate pari quantità di zucchero; mettete questo in un tegame e a fuoco basso mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno fatelo sciogliere Unite le scorze e mescolate in modo che le stesse si impregnino completamente della soluzione sciropposa.
Separate le scorze tra di loro, lasciatele raffreddare e raccoglietele in un vaso di vetro.
Ora sono pronte per l’utilizzo che preferite: sono buonissime tagliate a striscioline ricoperte di cioccolato fondente oppure semplicemente con lo zucchero o utilizzate come piccoli canditi in un dolce.

Me  Il consiglio di Laura
Il procedimento della triplice bollitura è il più veloce altrimenti l’altro più lungo consiste nel tenere 48 ore le scorze nell’acqua fredda cambiando spesso l’acqua e poi bollirle per ammorbidirle ed infine candirle.

MARMELLATA DI ARANCE

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La marmellata di arance fatta in casa…una delizia!!!

 Ingredienti

1 kg di arance (non trattate)

400 g di zucchero

PREPARAZIONE

Lavate e spazzolate le arance sotto l’acqua corrente, sbucciatele a vivo e tagliateli a pezzetti. Mettete da parte le scorze delle arance con tutta la loro parte bianca.

Tagliate la polpa a pezzetti e mettetela (senza lo zucchero) in una pentola. Fate cuocere per 40 minuti circa.

Nel frattempo mettete le scorze delle arance in acqua fredda e portate a bollore, sgocciolatele, rimettetele in acqua fredda e riportatele a bollore. Ripetete questa operazione per 4 volte. Sgocciolate le scorze e tritatele finemente.

Aggiungete alla polpa delle arance in cottura, lo zucchero e le scorze tritate. Continuate a cuocere la marmellata fino a farla addensare. Invasate ancora bollente in barattoli di vetro lavati e sterilizzati avvitateli bene e capovolgeteli. Una volta freddi le capsule dei coperchi si abbassano. In questo modo non serve pastorizzare. Invece se volete mettere la marmellata fredda nei barattoli dovete necessariamente pastorizzarli dopo la chiusura per poterli mantenere.

 

Sterilizzazione:

mettete un canovaccio sul fondo della pentola, appoggiatevi sopra i barattoli copriteli completamente con acqua fredda. Fate bollire per 30 minuti (dall’inizio del bollore) e lasciateli raffreddare in acqua. Poi stendeteli su un canovaccio e fateli asciugare prima di inserire la marmellata.

 

Pastorizzazione:

Chiudere bene i vasi (precedentemente lasciati aperti per far raffreddare la marmellata appena cotta), quindi riporli in una pentola alta e capiente in cui il livello dell’acqua deve superare di 2-5 cm la capsula dei vasetti.

Sul fondo della pentola è bene porre dei canovacci per evitare l’esposizione del barattolo al calore diretto; allo stesso modo è bene mettere degli straccetti tra un vasetto e l’altro.

Riscaldare, portare ad ebollizione e lasciar bollire per circa 30 minuti avendo cura di controllare il livello dell’acqua in modo da rabboccarlo qualora scendesse. Spegnere e rimuovere i vasetti soltanto quando l’acqua sarà divenuta fredda, quindi asciugarli e riporli in un luogo fresco per la conservazione.

 

MARMELLATA DI LIMONI

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Ingredienti
1 kg di limoni (non trattati)
400 g di zucchero

PREPARAZIONE

Lavate e spazzolate i limoni sotto l’acqua corrente, sbucciateli a vivo e tagliateli a pezzetti eliminando i semi. Mettete da parte le scorze dei limoni con tutta la loro parte bianca.
Frullate i limoni e mettete il frullato (senza lo zucchero) in una pentola. Fate cuocere per 40 minuti circa.
Nel frattempo mettete le scorze dei limoni in acqua fredda e portate a bollore, sgocciolatele, rimettetele in acqua fredda e riportatele a bollore. Ripetete questa operazione per 4 volte. Sgocciolate le scorze e tritatele finemente.
Aggiungete al frullato di limone in cottura, lo zucchero e le scorze tritate. Continuate a cuocere la marmellata fino a farla addensare. Invasate ancora bollente in barattoli di vetro lavati e sterilizzati avvitateli bene e capovolgeteli. Una volta freddi le capsule dei coperchi si abbassano. In questo modo non serve pastorizzare. Invece se volete mettere la marmellata fredda nei barattoli dovete necessariamente pastorizzarli dopo la chiusura per poterli mantenere.
MeIl consiglio di Laura
Io aggiungo anche una bustina di vaniglia. Renderà la vostra marmellata ancora più profumata e gradevole.

Sterilizzazione:
mettete un canovaccio sul fondo della pentola, appoggiatevi sopra i barattoli copriteli completamente con acqua fredda. Fate bollire per 30 minuti (dall’inizio del bollore) e lasciateli raffreddare in acqua. Poi stendeteli su un canovaccio e fateli asciugare prima di inserire la marmellata.

Pastorizzazione:

Chiudere bene i vasi (precedentemente lasciati aperti per far raffreddare la marmellata appena cotta), quindi riporli in una pentola alta e capiente in cui il livello dell’acqua deve superare di 2-5 cm la capsula dei vasetti.
Sul fondo della pentola è bene porre dei canovacci per evitare l’esposizione del barattolo al calore diretto; allo stesso modo è bene mettere degli straccetti tra un vasetto e l’altro.
Riscaldare, portare ad ebollizione e lasciar bollire per circa 30 minuti avendo cura di controllare il livello dell’acqua in modo da rabboccarlo qualora scendesse.
Spegnere e rimuovere i vasetti soltanto quando l’acqua sarà divenuta fredda, quindi asciugarli e riporli in un luogo fresco per la conservazione.